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Non smettere di trasmettere
DIARI
15 settembre 2011
Era come se il mondo si fosse fermato

Era come se il mondo si fosse fermato. Come se si fosse messo in pausa da solo, mentre noi ce ne stavamo sulle lenzuola bagnate di umidità e sudore. Passavano le ore ma non ce ne accorgevamo. Persi nei nostri baci, presi dalla nostra voglia. Facevamo l’amore con passione e dolcezza, fino a consumare tutte le nostre energie. Poi smettevamo e ci coccolavamo, e poi tornavamo a fare l’amore.

Era come se il mondo si fosse fermato, quella volta. Come se avesse voluto regalarci quarantotto ore di amore ininterrotto. Ci siamo ritrovati stanchi, senza forze, senza renderci conto del giorno e della notte. Facevamo l’amore, divorandoci. Luce soffusa. Buio. Luce del giorno. Sentivo e guardavo la sua voglia di me. Mi piaceva e mi faceva sentire desiderata, amata.

Era come se tutto si fosse fermato, in quei due giorni. L’unica cosa che non si fermava eravamo noi. Erano le nostre pelli una dentro l’altra. Erano le sue mani su di me, le mie mani su di lui.




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letteratura
3 ottobre 2010
Ho preso la rincorsa e le sono saltato in braccio

- Mi acchiappi?
- Sì. Ti acchiappo.
Ho preso la rincorsa e le sono saltato in braccio e lei mi ha afferrato al volo e mi ha stampato un bacio sulla guancia. Poi mi ha stretto e mi ha fatto girare. Io pure le ho dato un sacco di baci.
- Anch'io! Anch'io! - ha strillato Maria. Ha lanciato le bambole in aria e si è avvinghiata a noi.
- Tocca a me. Tocca a me. Togliti, - le ho detto.
- Michele, non fare così - . Mamma ha preso anche Maria. - Tutti e due! - E ha cominciato a girare per la stanza cantando a squarciagola. - Il magazzino che contiene tante casse, alcune nere, alcune gialle, alcune rosse...
Da una parte all'altra. Da una parte all'altra.
Fino a quando non siamo crollati sul divano.



(Da "Io non ho paura" di Niccolò Ammaniti)



sentimenti
15 settembre 2010
Oggi
Questo voglio.
Questo mi piace.

Il cielo nero.
I tuoni, i lampi, la pioggia.
Il cane che abbaia il continuazione.
L'asfalto bagnato.

Questo voglio.
Questo mi piace.

Nessuna voce.
Nessun altro rumore.

Voglio sentire soltanto
la furia di questo Temporale.







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sentimenti
11 settembre 2010
Baciami e stringimi
Stringimi forte, Amore.
E baciami.
Baciami le spalle, il collo.
Baciami la schiena, i glutei.
Baciami le cosce, le gambe, i piedi.
Baciami le braccia, le mani.
Baciami il ventre, il seno.
Baciami la bocca, le orecchie.
Baciami tutta, Amore.
E stringimi forte.






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sentimenti
10 settembre 2010
Amore mio quanto mi manchi

È notte.

Sono rinchiusa nella mia stanza.

La serranda è tutta abbassata, ma lascia entrare l’aria fresca di fuori.

Sono seduta alla scrivania e leggo qualcosa su internet.

Ascolto i rumori provenienti dall’esterno.

Ripetuti tuoni, e poi finalmente pioggia.

 

Mi piace. Mi sento meglio.

 

Anche se fa troppo caldo.

Il cane del mio vicino abbaia in continuazione.

Sento il rumore delle ruote delle macchine che passano sull’asfalto bagnato.

C’è anche qualche rumore che non riesco a decifrare.

Spengo il computer e mi sdraio sul letto.

 

Non voglio dormire perché non voglio abbandonare la sensazione che provo.

Mi piace pensare che fuori ci siano tuoni e pioggia, e intanto aver caldo e guardare il ventilatore di fronte a me.

 

Quel rumore indefinito sembra qualcosa che cigola.

 

Mi piace pensare alle strade bagnate, e intanto poggiare i miei piedi nudi sulle lenzuola fresche.

 

Il cane non vuole smettere.

La pioggia sembra essersi interrotta.

I tuoni si sono calmati.

Ma qualcosa continua a cigolare, e lo fa sempre di più.

Forse qualche oggetto collocato in qualche balcone.

Il vento fa muovere un po’ anche la mia serranda.

 

Non voglio chiudere la finestra e addormentarmi mettendo fine a tutto questo.

E se lasciassi tutto com’è?

Se stanotte provassi a dormire con la finestra aperta, con tutti questi rumori a far da sottofondo al mio sonno?

Forse non riuscirei a dormire più del solito.

O forse riuscirei finalmente a dormire bene.

 

Un tuono forte e improvviso.

Il cane continua senza tregua.

Pioggia.

 

Mi alzo e accosto la finestra.

Poi torno a letto e scivolo sotto le lenzuola.

Infine chiudo gli occhi, stringendo forte il cuscino.

 

 

Amore mio quanto mi manchi.






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letteratura
6 settembre 2010
Vieni, entra e coglimi

Vieni, entra e coglimi, saggiami provami...
comprimimi discioglimi tormentami...
infiammami programmami rinnovami.
Accelera... rallenta... disorientami.

Cuocimi bollimi addentami... covami.
Poi fondimi e confondimi... spaventami...
nuocimi, perdimi e trovami, giovami.
Scovami... ardimi bruciami arroventami.

Stringimi e allentami, calami e aumentami.
Domami, sgominami poi sgomentami...
dissociami divorami... comprovami.

Legami annegami e infine annientami.
Addormentami e ancora entra... riprovami.
Incoronami. Eternami. Inargentami.


(Patrizia Valduga)

sentimenti
5 settembre 2010
Ti sento, Amore
Ti sento, Amore.

Sento il battito del tuo cuore
mentre poggio il mio orecchio sul tuo petto.

Sento che mi stringi forte.

Sento i tuoi baci sul collo e sulle spalle.

Sento il Nostro Amore.

Pulsa dentro al mio cuore,
scorre nelle mie vene,
si muove nelle mie viscere.

Ti sento, Amore.

Anche se i nostri corpi
distano più di mille chilometri.






permalink | inviato da nelnomedelcuore il 5/9/2010 alle 11:38 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa
letteratura
4 settembre 2010
Luz
Ho letto una volta che gli antichi saggi credevano che nel corpo ci fosse un ossicino minuscolo, indistruttibile, posto all’estremità della spina dorsale.
Si chiama luz in ebraico, e non si decompone dopo la morte né brucia nel fuoco. Da lì, da quell’ossicino, l’uomo verrà ricreato al momento della resurrezione dei morti. Così, per un certo periodo ho fatto un piccolo gioco: cercavo di indovinare quale fosse il luz delle persone che conoscevo. Voglio dire, quale fosse l’ultima cosa che sarebbe rimasta di loro, impossibile da distruggere e dalla quale sarebbero stati ricreati. Ovviamente ho cercato anche il mio, ma nessuna parte soddisfaceva tutte le condizioni.
Allora ho smesso di cercarlo. L’ho dichiarato disperso finchè l’ho visto nel cortile della scuola. Subito quell’idea si è risvegliata in me e con lei è sorto il pensiero, folle e dolce, che forse il mio luz non si trova dentro di me, bensì in un’altra persona.


(da Che tu sia per me il coltello di David Grossman)
letteratura
15 gennaio 2010
I comandamenti di amore

1) Fuggi come peste nociva l'avidità e ricerca il suo contrario
2) Conserva la castità per l'amante
3) Non cercare volutamente di turbare la donna legata all'amore di un altro
4) Non scegliere l'amore di quella donna con la quale il naturale pudore ti impedisce di contrarre le nozze
5) Ricordati di evitare soprattutto le menzogne
6) Non confidare il tuo amore a troppe persone
7) Segui gli insegnamenti delle donne e legati sempre alla cavalleria d'amore
8) Nel dare e nel ricevere piaceri d'amore mai deve mancare il senso del pudore
9) Non essere maldicente
10) Non spubblicare gli amanti
11) Sii sempre cortese e civile
12) Nei piaceri d'amore non sopraffare la volontà dell'amante


(Andrea Cappellano)
sentimenti
13 gennaio 2010
Per TE
Ho sognato una strada che conosco, che faccio sempre.
Ho sognato che questa strada veniva completamente stravolta.
Non più un percorso rettilineo e lievemente in salita.
La strada che conosco era diventata una salita ripidissima con una grande rotonda al centro.
La strada che faccio sempre era diventata difficile da percorrere.

Ho sognato questo, stanotte.
Poi ho aperto gli occhi e ho capito.

C'è una strada che non è più la stessa.
C'è una strada che ha cambiato sapore, odore, colore.
C'è una strada a colori con un palazzo in bianco e nero.
C'è un palazzo con un cancello triste, un citofono triste, un balcone triste.
C'è un cancello con dei fiori su cui è scritto il tuo nome.
C'è un citofono che porta il tuo cognome.
C'è un balcone dal quale non ti affacci più.

Ho sognato una strada che conosco, che faccio sempre.
Ho sognato che questa strada veniva completamente stravolta.
Ho sognato questo, stanotte.
Poi ho aperto gli occhi e ho sperato ancora una volta che fosse solo un brutto sogno.







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