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nelnomedelcuore
Non smettere di trasmettere
letteratura
15 gennaio 2010
I comandamenti di amore

1) Fuggi come peste nociva l'avidità e ricerca il suo contrario
2) Conserva la castità per l'amante
3) Non cercare volutamente di turbare la donna legata all'amore di un altro
4) Non scegliere l'amore di quella donna con la quale il naturale pudore ti impedisce di contrarre le nozze
5) Ricordati di evitare soprattutto le menzogne
6) Non confidare il tuo amore a troppe persone
7) Segui gli insegnamenti delle donne e legati sempre alla cavalleria d'amore
8) Nel dare e nel ricevere piaceri d'amore mai deve mancare il senso del pudore
9) Non essere maldicente
10) Non spubblicare gli amanti
11) Sii sempre cortese e civile
12) Nei piaceri d'amore non sopraffare la volontà dell'amante


(Andrea Cappellano)
sentimenti
13 gennaio 2010
Per TE
Ho sognato una strada che conosco, che faccio sempre.
Ho sognato che questa strada veniva completamente stravolta.
Non più un percorso rettilineo e lievemente in salita.
La strada che conosco era diventata una salita ripidissima con una grande rotonda al centro.
La strada che faccio sempre era diventata difficile da percorrere.

Ho sognato questo, stanotte.
Poi ho aperto gli occhi e ho capito.

C'è una strada che non è più la stessa.
C'è una strada che ha cambiato sapore, odore, colore.
C'è una strada a colori con un palazzo in bianco e nero.
C'è un palazzo con un cancello triste, un citofono triste, un balcone triste.
C'è un cancello con dei fiori su cui è scritto il tuo nome.
C'è un citofono che porta il tuo cognome.
C'è un balcone dal quale non ti affacci più.

Ho sognato una strada che conosco, che faccio sempre.
Ho sognato che questa strada veniva completamente stravolta.
Ho sognato questo, stanotte.
Poi ho aperto gli occhi e ho sperato ancora una volta che fosse solo un brutto sogno.







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23 ottobre 2009
Ci solleveremo dalle tenebre dell'ignoranza
D'ora in poi vivere qui sarà più vario e interessante. Altro che far la spola tutto il giorno, altro che la monotonia del tran-tran quotidiano sulla scia dei battelli da pesca! Noi avremo una nuova ragione di vita. Ci solleveremo dalle tenebre dell'ignoranza, ci accorgeremo d'essere creature di grande intelligenza e abilità. Saremo liberi! Impareremo a volare!


(Da "Il gabbiano Jonathan Livingston" di Richard Bach)






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22 ottobre 2009
Un povero gabbiano limitato
Ah, non c'è via di scampo. Niente da fare, sei un gabbiano. La natura ti impone certi limiti. Se tu fossi destinato a imparare tante cose sul volo, avresti un portolano nel cervello. Carte nautiche avresti, per meningi. E se tu fossi fatto per volare come il vento, avresti l'ala corta del falcone, e mangeresti topi anziché pesci. Sì, sì, aveva ragione tuo padre. Lascia perdere queste stupidaggini. Torna a casa, torna presso il tuo Stormo, e accontentati di quello che sei, un povero gabbiano limitato.


(Da "Il gabbiano Jonathan Livingston" di Richard Bach)






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letteratura
12 ottobre 2009
Quando il Visconte era ancora tutto intero
Mio zio era allora nella prima giovinezza: l'età in cui i sentimenti stanno tutti in uno slancio confuso, non distinti ancora in male e in bene; l'età in cui ogni nuova esperienza, anche macabra e inumana, è tutta trepida e calda d'amore per la vita.

[...]

Guardava in cielo le stelle di Boemia, pensava al nuovo grado, alla battaglia dell'indomani, e alla patria lontana, al suo fruscìo di canne nei torrenti. In cuore non aveva né nostalgia, né dubbio, né apprensione. Ancora per lui le cose erano intere e indiscutibili, e tale era lui stesso.


(Da "Il visconte dimezzato" di Calvino)





Illustrazione di Mauro Cicarè



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12 ottobre 2009
Come vorrei

Come vorrei

che tutto questo

si trasformasse

in cadavere,

scheletro,

cenere.

 

Come vorrei

fermare i battiti

e togliere i respiri

a tutto questo.







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sentimenti
23 settembre 2009
L'abbraccio
A un certo punto mi sono girata,
e con gli occhi socchiusi
ho visto te che mi dormivi accanto.

Ti sei mosso e con gli occhi semiaperti
hai allungato le braccia per stringermi.

È stato in quel momento che ho capito.

Mi sono avvicinata e ti ho stretto forte
come non avevo mai fatto.

E mentre ti stringevo mi scendevano le lacrime.

Così, ho capito.

Tu eri troppo addormentato per notarle.
Io ero troppo innamorata per trattenerle.






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sentimenti
17 settembre 2009
Tu mi fai sentire che esisto
Tu mi fai sentire che esisto,
che ogni singola parte di me esiste.

Mi fai sentire che sono viva,
che ogni singola parte di me è viva.

Dalla testa ai piedi,
e dai piedi alla testa.

Ogni centrimetro della mia pelle vive e pulsa
sotto le tue mani,
sotto le tue labbra,
sotto la tua pelle.

Il mio corpo non ha mai saputo così tanto di esistere
finché non sei arrivato tu.






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16 settembre 2009
IL BUONGIORNO
In verità mi chiedo che abbiam fatto
tu ed io, prima d'amarci. Non eravam svezzati fino allora?
Succhiavamo rustici piaceri, come neonati?
o russavamo nell'antro dei sette dormienti?
Era così. Salvo il presente, tutti i piaceri non son che fantasie.
Se mai vidi bellezza
che desiderai ed ebbi, non fu che sogno di te.

E allora buongiorno alle nostre anime che si destano,
che non si vegliano a vicenda per timore;
poichè l'amore frena ogni amore di altra vista,
e fa di una stanza angusta un universo.
Lascia che esploratori abbiano scoperto per mare nuovi mondi,
che le carte mostrino ad altri mondi e mondi;
a noi il possesso di uno solo, ciascuno ha un mondo, ed è un mondo.

Il volto mio nell'occhio tuo, il tuo nel mio appare,
e cuori semplici e sinceri risiedono nei volti;
dove trovare due migliori emisferi
senza aspro Nord, senza declinante Occaso?
quello che muore, è fatto di parti inegualmente commiste;
se i nostri due amori son uno, o tu ed io
nutriamo un amore uguale, che nessuno è in difetto,
nessuno dei due amori può morire.


(John Donne)



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cinema
8 settembre 2009
La violenza di Tarantino
La violenza fa parte di questo mondo e io sono attratto dall'irrompere della violenza nella vita reale. Non riguarda tizi che ne calano altri dall'alto di elicotteri su treni a tutta velocità o terroristi che fanno un dirottamento o roba simile. La violenza della vita reale è così: ti trovi in un ristorante, un uomo e sua moglie stanno litigando e all'improvviso l'uomo si infuria con lei, prende una forchetta e gliela pianta in faccia. È proprio folle e fumettistico, ma comunque succede: ecco come la vera violenza irrompe irrefrenabile e lacerante all'orizzonte della tua vita quotidiana. Sono interessato all'atto, all'esplosione e alla sua conseguenza.


(Quentin Tarantino)






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